Nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da conflitti, tensioni commerciali e fragilità delle catene di approvvigionamento, il Rapporto Export 2026 di SACE prevede una crescita dell'export italiano del 2% nel 2026, del 2,5% nel 2027 (fino a 675 miliardi di euro) e del 2,8% nel 2028, quando supererà i 690 miliardi. La crescita sarà sostenuta soprattutto da Asia-Pacifico, America Latina, Europa e, dal 2027, anche dal Medio Oriente. Il rapporto individua inoltre 16 Paesi strategici su cui puntare per diversificare i mercati e rafforzare la competitività internazionale delle imprese italiane. Ne parliamo con Alessandro Terzulli - Capo economista di Sace.
Imprese: Confindustria-Luiss, le 'estere' in Italia valgono il 21% del fatturato e il 35,8% dell'export
Secondo il Rapporto Annuale 2026 dell'Osservatorio Imprese Estere, le aziende a controllo estero, pur rappresentando solo lo 0,4% del totale, generano il 21% del fatturato nazionale (887 miliardi di euro), il 35,8% dell'export (203 miliardi) e danno lavoro a 1,8 milioni di persone. Il loro contributo si estende anche alle filiere produttive, sostenendo complessivamente 398 miliardi di valore aggiunto e 6,2 milioni di occupati, confermandosi un elemento chiave per competitività, innovazione e crescita dell'economia italiana. Interviene a Focus Economia Giorgio Fossa, presidente Luiss.
Autotrasporto: estate incandescente tra ritardi dei sussidi contro il caro gasolio e criticità infrastrutturali
L'autotrasporto si prepara a un'estate particolarmente complessa. Nonostante la sospensione del fermo nazionale dopo gli impegni assunti dal Governo, le imprese attendono ancora il decreto attuativo che renda utilizzabile il credito d'imposta da 300 milioni di euro contro il caro gasolio. A pesare sul settore sono anche i circa 1.300 cantieri ferroviari e autostradali, le difficoltà dell'intermodalità, l'aumento dei noli marittimi (fino a +70% verso la Sicilia e +100% verso la Sardegna) e la cronica carenza di autisti. Criticità che rischiano di aumentare i costi logistici e ridurre ulteriormente la competitività del sistema produttivo italiano. Il commento è di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP.